“noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza”

…lo diceva Claudio Misculin, Accademia della follia di Trieste…

Un tema scottante, quello della follia. Un tema da tempo presente nella semantica della società (e questo segnale non è di certo privo di significato).
Altrettanto caldo è il tema dell’arte irregolare, dell’arte dei malati mentali (per dirla senza giri di parole).

Se ne parlerà questa sera (17,30) al Mambo, nell’ambito del Festival della psicologia di Bologna.
Fra i presenti, molti militano da tempo nell’ambito del disagio, della follia e dell’arte. Alcuni hanno partecipato al movimento dell’anti-psichiatria che, grazie a Franco Basaglia e ad altri psichiatri, psicologi, operatori pronti a fare della loro professione un progetto di vita, ha caratterizzato un’importante stagione della politica italiana e ha cercato di migliorare la condizione di tante persone.

Ecco l’evento:
Le arti irregolari in Italia: tra espressione, terapie e strategie espositive
Tavola rotonda con Giorgio Antonucci, Giorgio Bedoni, Piergiorgio Curti, Stefano Ferrari, Stefania Guerra Lisi, Maurizio Giuffredi, Gianfranco Maraniello, Bianca Tosatti.

Intanto, su SL, appuntamenti paralleli e altrettanto interessanti, meglio descritti nei post di fabio (interessante anche la discussione) e di ginevra.

3 Responses to ““noi siamo gli errori che permettono la vostra intelligenza””


  1. 1 marika agosto 22, 2008 alle 7:34 PM

    Ho lavorato 8 anni come infermiera in un CPS (Centro Psico-Sociale)un servizio territoriale per persone con disagio psichico;in questi servizi anche le infermiere sono figure professionali “anomale”poichè di tecnica infermieristica c’è ben poco da fare,ti metti in gioco nella relazione,vivi spesso la quotidianità di queste persone,conosci le loro famiglie e ..se te lo concedono,entri un poco nel “loro mondo”!L’esperienza migliore che ho fatto insieme a loro è stato il laboratorio di pittura (murales,pittura ad olio su tela,colori acrilici…)abbiamo organizzato persino mostre espositive delle opere (opere degli utenti e degli operatori del laboratorio insieme )nel paesi vicini al nostro centro e vi assicuro L’ARTE AVVICINA COLORO CHE L’UOMO ALLONTANA,c’erano dipinti di persone,cosidette “matte”,bellissimi,di grande impatto emotivo e di forte comunicazione visiva;e sapete la cosa più simpatica? i quadri degli operatori e degli uenti erano sapientemente mescolati al punto che nessun visitatore potesse sapere se il dipinto che stava osservando era di un operatore o di un utente del servizio…risultato…dovevate sentire i commenti…spesso erano ritenuti,più “problematici”gli operatori che non gli utenti!questo perchè l’arte,come dicevo prima,avvicina e apre porte che la razionalità e la paura spesso tendono a chiudere.nell’arte chi è il folle?non si dice spesso che gli artisti sono tutti un pò folli? ma ognuno di noi,a suo modo è un artista in qualcosa nella vita,allora deduco che SIAMO TUTTI UN PO’FOLLI 🙂

  2. 2 good year credit card luglio 30, 2013 alle 8:11 am

    At this time I am going to do my breakfast, once having my breakfast coming again to read more news.

  3. 3 Josie settembre 15, 2013 alle 2:49 am

    What a stuff of un-ambiguity and preserveness of precious experience regarding
    unexpected emotions.


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