Mi tocca! Rispondo volentieri alla sollecitazione di Laura e accetto la meme-catena. Mi sembra una bella occasione per un po’ di archeologia in casa propria!
Cosa ti ha spinto a creare un blog?
Per curiosità. Per sperimentare una forma della comunicazione che al momento osservavo per motivi di ricerca. Per avere la possibilità di archiviare pensieri e soprattutto di mettere a fuoco in modo diverso alcune tematiche. Perché avevo tempo.
Una cosa è certa: quanto ho iniziato, non sapevo a che cosa sarei andata incontro, sia in termini di impegno (anche emotivo) che in termini di risultati (ho conosciuto persone, nella blogosfera e non solo, sono stata al fem-camp, seguo storie che mai mi avrebbero toccato al di fuori della blogosfera ecc.).
Il tuo primo post?
Mi sembrava molto strano aprire un blog e così nel mio primo post ho cercato di giustificare l’esistenza di questo mio nuovo spazio, che allora era su blogspot. Eccolo qui (traslocato).
Il post di cui ti vergogni di più?
Non saprei… forse quelli più personali, quelli scritti di getto. Forse questo, oppure questo. Molti non mi piacciono, perché sono troppo lunghi o noiosi, anche se in realtà hanno generato interessanti discussioni (come questo).
Il post di cui sei più fiero?
Non saprei Mi sono divertita a scrivere dell’immaginario relativo alla gravidanza, alla maternità, ai feti: il corpo (soprattutto quello femminile) e la riproduzione sono temi che sento particolarmente vicini. Mi piacciono in generale tutti i post in cui ho preso posizioni politiche: contro il mercato o alcune dinamiche della società, contro una certa morale cattolica.
Ma dovendo scegliere, forse dico questo post, che parla di donne, di prese di posizioni, di memoria storica, di corpi e libertà e che si apre con la foto di Marianna!
Rilancio alle poche persone del mio blogroll non ancora investite dalla meme-catena: deffe e D.
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