preoccupante e INACCETTABILE

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È evidente che nei periodi di maggiore sfiducia nei confronti delle istituzioni e nei momenti di grande confusione sui valori che dovrebbero contraddistinguere le diverse forze politiche, il terreno è particolarmente fertile per lo sviluppo di fanatismi, per le prese di posizione integraliste, ora sul versante religioso, ora moralistico.
Come se gli estremismi, e non la creatività e la libertà di pensiero, potessero scuotere l’immobilismo e colmare il vuoto di idee che stiamo vivendo. I più furbi lo sanno e non sono disposti a perdere questa fantastica occasione per diffondere il loro bieco moralismo e farsi strada nelle trame del potere.
D’altra parte, la cronaca è ricca di esempi che dimostrano che è proprio questa la direzione che sta prendendo il nostro paese.

Ecco l’ultimo esempio, preoccupante e inaccettabile, clamoroso e ignobile.

Da l’Unità di oggi:

Blitz anti-aborto in una clinica ostetrica per indagare su una interruzione di gravidanza effettuata su una 39enne che aveva in grembo un feto malformato. È successo lunedì sera, a Napoli, dove sette uomini in divisa hanno fatto irruzione nel reparto di Interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) del “Secondo Policlinico”, l’azienda ospedaliera universitaria dell’università Federico II: la polizia, stando a quanto si apprende, è entrata in azione per indagare sulla regolarità di un aborto, avendo avuto notizia di “infanticidio”. Secondo una denuncia anonima, infatti, la donna avrebbe avuto un aborto fuori legge per disfarsi del neonato.
Il sospetto delle forze dell’ordine non ha però trovato riscontro.

Da la Repubblica una testimonianza della donna indagata:

“Mi hanno trattata in un modo assurdo. Interrogata come se avessi fatto chissà che. E invece io soffrivo, quel figlio lo volevo a tutti i costi. Mai avrei abortito se non avessi avuto quel terribile verdetto”.

“Sì, un difetto dei cromosomi che poteva comportare ritardo mentale, problemi al cuore, diabete e l’assenza di alcuni ormoni”.

Emma Bonino parla di can can puramente strumentale perché la questione dell’aborto in Italia è una non-emergenza. Appunto.
Livia Turco parla di caccia alle streghe. E, in questo clima, la metafora mi sembra più che appropriata.

Ricordo Niklas Luhmann, sempre illuminante…

Se è vera l’ipotesi che la società moderna non possa più venire integrata con la morale e che non sappia più indicare agli uomini il posto che gli spetta, allora l’etica dovrà essere in grado di limitare il campo di applicazione della morale […] In questa situazione il compito più impellente dell’etica è probabilmente quello di metterci in guardia dalla morale. (Il paradigma perduto, Meltemi, Roma 2005, p. 57)

5 Risposte a “preoccupante e INACCETTABILE”


  1. 1 giacomo Febbraio 13, 2008 alle 1:51 pm

    quello che trovo grottesco è che la polizia campana agisca a muso duro su una segnalazione (anonima?) di feticidio (ma esiste un tale reato? e il procurato falso allarme non è invece un reato sanzionabile?) senza far alcunché (o forse non glie lo lasciano fare?) per annientare le mafie che hanno ricoperto la medesima regione di pattume. Alle parole di Luhmann aggiungerei che alla fine sono sempre i più deboli a rimetterci, quelli reali cioè le donne (in gran parte) ed anche gli uomini che già vivono i loro drammi e lacerazioni personali e in più si devono pure sentire perseguitati e tacciati di omicidio (vedi “moratoria contro aborto”) o addirittura di eccidio (vedi “sterminio degli innocenti”). Aggiungiamoci che gli ebrei recentemente sono stati riaccusati di deicidio nella “nuova” messa in latino, che gli omosessuali vengono sanzionati se si baciano di fronte al Colosseo e i turisti se mangiano un panino sui gradini del Campanile di S.Marco o se d’estate con 40 gradi all’ombra camminano in pieno sole senza maglietta, e che la CEI si è pruriginosamente scomodata addirittura per criticare una scena di sesso in un film (ma perché i preti vanno a vedere un film ben sapendo che c’è una scena di sesso in mezzo?)…

    Tutto questo mentre frotte di corrotti e tangentari (più qualche usuraio come il vescovo di Napoli) vennero, vengono e verranno indultati in tanta grazia…

  2. 2 tania Febbraio 14, 2008 alle 11:26 am

    condivido tutto quello che tu hai analizzato nei tuoi post su aborto, 194 e soggettività femminile. per questo come te sono preoccupata soprattutto perchè in questo periodo di campagna elettorale denso di stravolgimenti di campo qualcuno, oltre al pantagruelico ferrara, colga l’occasione per incarnare il paladino (e l’articolo maschile non è un caso) della vita e intraprenda battaglie contro il diritto della donna ad auto deteterminarsi. noi siamo un paese a tutti gli effetti ancora in balìa della Chiesa, molto più ora che prima del fascismo quando in politica si sentivano gli effetti della breccia di porta pia. però spero che la diaspora dei cattolici in tutti gli schieramenti politici (destra, sinistra e centro) possa servire almeno come parziale assicurazione affinchè nessuno dei nuovi eroi pro-life raccolga troppi consensi. p.s. IN BOCCA AL LUPO E COMPLIMENTI PER LA TUA FATICA EDITORIALE E IO E LE MIE AMICHE STORICHE SIAMO CURIOSE E DESIDEROSE DI PRENDERNE VISIONE!

  3. 3 sensingplace Febbraio 14, 2008 alle 1:09 pm

    Non so. Credo sia inutile da parte mia fare pubblicità a Ferrara e a tutti i falsi moralisti (è lo stesso Ferrara che ha appoggiato tutte le guerre in giro per il medio oriente o sbaglio?).

    “Il rispetto della vita…” quanti diversi significati assume.

    Suggerisco: esistono argomenti che sono più o meno legati al femminile. La 194 potrebbe sembrarlo ma solo in superficie. Continuare a separare i problemi (specie per genere) porta a piccole battaglie che indeboliscono chi il potere non ce l’ha (specifico: il potere di decidere i temi sui quali discutere, il potere di argomentare, il potere di convincere non il potere della forza fisica).
    Avere gettato nel pattume la cultura politica in cambio delle battaglie particolari non funziona più.
    La spazzatura è lì che ci parla: in tv e per le strade della Campania.


  1. 1 La TV antiverità « L’incertezza creativa Trackback su Febbraio 17, 2008 alle 4:00 pm
  2. 2 Niklas Luhmann « i confini della comunicazione Trackback su Novembre 6, 2008 alle 7:47 pm

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